ombre e luci del potere: tra mito e immagine
Benvenuti su Sguardi.info, questo numero è dedicato all’esplorazione critica e artistica delle molteplici facce del potere. Attraverso riflessioni che attraversano la storia, la politica e l’arte, indaghiamo come miti, brand, architetture e immagini plasmino la nostra percezione del potere e delle sue ombre.
Articoli di: Annamaria Vecchione, Pietro Palopoli, Pino Fioravanti, Edmondo Benedetti, Paolo Landi e Stefano Abbadessa Mercanti.
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Quando il marchio diventa rischio: l’America di Trump e la crisi dell’Occidente
Il culto della personalità non coincide necessariamente con la dittatura, ma ne costituisce uno dei dispositivi preparatori o accompagnatori più riconoscibili. Quando emerge all’interno di una democrazia avanzata, e soprattutto quando riguarda la principale potenza militare del pianeta, esso diventa non solo un problema interno, ma un fattore potenziale di

Quando il mito diventa marchio: Trump e la democrazia trasformata in brand
Anche le democrazie possono esercitare propaganda e manipolazione, ma dispongono di contrappesi che ostacolano la sacralizzazione del leader: pluralismo, opposizione, magistratura indipendente, stampa libera. Quando però la politica diventa tifo, l’istituzione democratica perde vigore e la leadership si trasforma in brand. Il confronto non implica un’equivalenza storica tra regimi totalitari

Quando il capo diventa mito: le radici del culto politico da Hitler a Trump
Per i cittadini occidentali il culto della personalità evoca soprattutto i regimi totalitari del Novecento o le autocrazie contemporanee che riempiono piazze e schermi con il volto del capo. Eppure, alcuni suoi meccanismi — personalizzazione del potere, sacralizzazione simbolica del leader, riduzione del dissenso a tradimento — possono emergere anche

Caio Giulio Cesare e il culto della personalità: corsi e ricorsi storici
Nel canto sesto del Paradiso, Dante Alighieri dedica i versi dal 61 al 68 alle fulminee e straordinarie conquiste della Spagna e della Gallia da parte di Giulio Cesare. L’aquila imperiale, in un volo repentino assimilato alla folgore, assoggetta terre sconfinate solcate da lunghi fiumi. Con notevole intuito storiografico, il poeta

Democrazia e potere
Dal nepotismo nella selezione dei gruppi dirigenti, alle regole elettorali distorsive, alla strategia della distrazione e della manipolazione Churchill definì la democrazia con una massima che ha fatto storia: …la democrazia è la peggior forma di governo, ad eccezione fatta per tutte quelle forme di governo sperimentate finora. Quindi, pur consapevoli

Procedura Eternum
I racconti di Pietro Palopoli Donald Trump è morto oppure no? Imprigionato in una teca di cristallo, incapace di muoversi ma ancora cosciente, assiste al proprio funerale mentre i potenti del mondo gli rendono omaggio. Convinto che un segreto piano di ibernazione lo riporterà in vita come un moderno messia

Il potere del limite
Diventare liberi senza diventare illimitati Mentre stavo riflettendo su questo articolo, mi è arrivata una notizia dolorosa: una collaboratrice, una collega, un’amica ha lasciato questa vita dopo una malattia incurabile. Ho esitato se inserire questo fatto in un testo destinato alla rivista. Poi ho compreso che non era una deviazione

Leni Riefenstahl: Estetica e Potere nel Confine Oscuro tra Bellezza e Propaganda
Leni Riefenstahl, nata nel 1902 a Berlino, incarna una delle figure più controverse e complesse della storia del cinema del XX secolo. Regista di talento indiscusso, la sua opera si snoda in un liminale confine dove bellezza formale e sublime abilità tecnica si intrecciano indissolubilmente con le implicazioni etiche di

Canti di Pietra: L’Architettura come Voce del Culto del Potere
Nella foto sopra: Le Piramidi di Giza L’origine della passione e l’architettura come linguaggio sociale Fin da bambino ho nutrito una fascinazione per la costruzione, quella capacità di plasmare spazio e materia in forme capaci di durare nel tempo. I cantieri, dove mi intrufolavo, dopo l’orario di lavoro, erano per

Ardengo Soffici e “Linee e volumi di una strada”: Un Viaggio di Luce e Ombra
Ardengo Soffici, figura cardine del panorama artistico italiano del primo Novecento, si impone come un interprete raffinato di quella tensione esistenziale che percorre un’epoca attraversata da immense trasformazioni e inquietudini. Nel suo celebre dipinto Linee e volumi di una strada (1912), l’artista non si limita a raffigurare un paesaggio urbano,

Il fascismo ieri- la destra di oggi
Perché la destra cerca di appropriarsi del personaggio Don Milani mentre, nel 1965, lo ha combattuto ferocemente?La coscienza collettiva può determinare il futuro del mondo Note di Paolo Landi e Francesco Gesualdi ex allievi di Barbiana Il fatto Un comune della Lucchesia (Vagli di Sotto) decide una statua a Don